Himalaya

Una moto Triumph Scrambler progettata e trasformata da Tamarit Motorcycles.

 

Storia di Himalaya

Dopo quasi un decennio passato a modificare motociclette e dopo aver lavorato su tutti i modelli di entrambe le gamme della nuova edizione di moto neoclassiche di Triumph, c’era un modello di motocicletta su cui non avevamo ancora messo le mani per realizzare un progetto completo: la nuova Street Scrambler.

La Street Scrambler nacque come la nuova alternativa di moto fuoristrada della nuova generazione di motociclette raffreddate ad acqua. Mentre le Bonneville e le Thruxton erano chiaramente indicate per essere usate su strade asfaltate, la Street Scrambler si occupava delle strade sterrate.

Ogni moto è unica al mondo.

Personalizzazioni Triumph dalla mano del cliente.

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Avevamo molta voglia di lavorare con concetti nuovi come lo scrambler su moto di nuova generazione. Chi diceva che Tamarit facesse solo Café Racer? Per quanto ci riguarda più Scrambler ci sono meglio è.

“Avevamo molta voglia di lavorare con concetti nuovi come lo scrambler su moto di nuova generazione. Chi diceva che Tamarit facesse solo Café Racer? Per quanto ci riguarda più Scrambler ci sono meglio è.”.

Angel ci contattò per chiedere in modo discreto il prezzo di un progetto, visto che prima di disturbare e chiedere troppe informazioni voleva sapere se poteva permettersi un progetto completo di Tamarit Motorcycles. Ci parlò di quello che stava cercando: non voleva altro che una Scrambler alta, con marmitte alte e facile da guidare.

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Cerchiamo sempre di adeguare il preventivo ai gusti del cliente, quindi gli proponemmo in primo luogo di comprare una Triumph Scrambler di seconda mano raffreddata ad aria. Ma Angel volle inaugurare una nuova sezione sul sito di Tamarit Motorcycles e decise di iniziare il progetto con una Street Scrambler di nuova generazione.

Una settimana dopo il primo contatto e senza mai esserci visti nemmeno in faccia, avevamo già la sua futura moto nei nostri impianti per iniziare il progetto #48, in seguito conosciuto come Himalaya.

Una delle premesse del cliente era che non gli piacevano le selle non integrate nel serbatoio della benzina, e quindi cercammo di ottenerne una che nella parte anteriore abbracciasse il serbatoio e che avesse una parte posteriore molto stretta.

“Come sempre, inserimmo pezzi totalmente adattabili, in modo che il cliente potesse scegliere la parola o il numero desiderato.”.

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Un altro aspetto importante del progetto fu l’inclusione del paracarter: infatti, dato che non c’erano pezzi di serie per ancoraggi di quel tipo, creammo tutti i pezzi su misura per fare in modo che l’unione tra tutti gli elementi andasse a buon fine.

Come sempre, inserimmo pezzi totalmente adattabili, in modo che il cliente potesse scegliere la parola o il numero desiderato. Come nel caso della tabella portanumero tipo Dirt Track, quadrata e totalmente adattata a moto di questo stile.

Riguardo al colore, dobbiamo dire che Angel non era per niente sicuro. Però pian piano il bianco assunse importanza nelle diverse bozze che mano a mano gli presentavamo. I toni ottenuti furono il frutto del lavoro di Tamarit Motorcycles, e il risultato piacque molto sia al cliente che all’azienda. In più, in quanto alla grafica, scelse il numero 411.

Non produciamo 2 motociclette uguali.

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