Pegaso

Una moto scrambler progettata e trasformata da Tamarit Motorcycles.

 

Storia di Pegaso

La storia della Pegaso è una di quelle che lascia traccia in qualsiasi posto di lavoro, ricordata come un aneddoto quantomeno singolare e assurdo.

All’inizio di questa storia, Tamarit Motorcycles aveva già modificato varie Triumph neoclassiche, le quali stavano esercitando un eccellente richiamo pubblicitario sia su siti web o blog specializzati in motociclette neoclassiche che direttamente sulle strade, mentre venivano guidate dai loro proprietari nei rispettivi paesi e città. Grazie al loro carattere unico ed esclusivo, come si suole dire, le moto si vendevano da sole.

Nel mezzo di tutta questa pubblicità diretta o indiretta, compare un ragazzo originario di Marsiglia di nome Paul, che stava trascorrendo a Elche un soggiorno di studio in un’università privata. Paul era un innamorato delle moto neoclassiche, perché gli ricordavano la sua infanzia insieme al nonno che era solito portarlo dalla città alla sua casa in campagna su una Triumph Tiger 100 del 1966 vecchia e scassata.

Ogni moto è unica al mondo.

Personalizzazioni Triumph dalla mano del cliente.

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Paul frequentava certi blog in cui Tamarit Motorcycles ogni tanto era protagonista con diverse creazioni, e fu il modello Dalua a catturare la sua attenzione per la prima volta. Eppure, fu quando si pubblicò la prima moto di Tamarit concetto Scrambler (Super López) che Paul si decise a regalarsi una Triumph per farla modificare dal nostro team. La sua più grande sorpresa arrivò quando ci contattò e si diede il caso che eravamo tutti nella stessa città, fatto che rese gli inizi molto facili per entrambe le parti.

“De alguna forma u otra, Paul nos contagió todo ese entusiasmo por el proyecto, hasta el punto que nos inspiró para hacer un nuevo guardabarros delantero, más voluminoso y atrevido”.

Essendo Paul una persona molto energica e appassionata delle Triumph neoclassiche, ebbe chiaro fin dall’inizio quello che voleva, facilitando estremamente il momento di configurazione della modifica della moto. Era convinto che la moto dovesse seguire il concetto Scrambler con l’aggiunta di elementi di un’altra moto, la Dirt Track conosciuta come Moto Veloz.

Paul ci trasmise tutto l’entusiasmo per il progetto in vari modi, fino a ispirarci a fare un nuovo parafango anteriore più voluminoso e audace del Little Bastard, suo fratello maggiore, il Grand Bastard. Questo pezzo avrebbe unito i materiali già usati per il Little Bastard a cui si sarebbero aggiunti degli elementi in acciaio inossidabile nella parte superiore, i quali gli conferirono un aspetto spettacolare.

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Non sappiamo quanto gli costò e se fu davvero una transazione giusta ma appena una settimana dopo averci contattati e aver raggiunto i primi accordi si presentò in officina con una Triumph Bonneville 800 del 2006 a carburazione, in ottimo stato, che lasciò lì il giorno stesso affinché iniziassimo a prepararla il prima possibile.

C’erano parti che indiscutibilmente dovevano essere collocate, come la sella Scrambler, il nuovo parafango frontale o le marmitte Papillon, che avevano fatto un’impressione così positiva a Paul quando le aveva viste nelle fotografie della Moto Veloz. Altri pezzi che si installarono furono la staffa di regolazione, le manopole Biltwell in nero, il paracatena in acciaio inossidabile, degli ammortizzatori marca Hagon, mentre le frecce frontali e anteriori furono sostituite con altre di dimensioni ridotte.

Nemmeno riguardo alla verniciatura della moto c’erano dubbi; Paul voleva una cosa sobria e poco ricercata. E se fosse stato possibile, voleva che applicassimo il logo di Triumph già presente sulla Super López, di cui si era innamorato per la sua semplicità e il look classico. Quindi combinammo un’elegante base bianca con la parte superiore del serbatoio e del codino in grigio, con un risultato del tutto adeguato ai desideri del cliente. Il lavoro grafico fu completato con l’inclusione della targa porta numero quadrata personalizzata con il numero 27, anno di nascita del nonno e scelto in suo onore.

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La consegna della moto coincise con la fine del soggiorno di Paul in Spagna, e senza pensarci due volte, ci disse che aveva mandato le sue valigie in Francia tramite corriere per tornare a Marsiglia sulla sua nuova e fiammante moto senza passare per la superstrada, ma percorrendo la N-340, che si snoda per tutto il litorale mediterraneo fino in Francia.

“Paul ci disse che aveva mandato le sue valigie in Francia tramite corriere per tornare a Marsiglia sulla sua nuova e fiammante moto senza passare per la superstrada”.

Lo salutammo e volò via sul suo nuovo destriero bianco, motivo per cui tra i membri del team di Tamarit, questa moto è conosciuta come Pegaso. Non abbiamo più saputo niente di Paul, ma potremmo scommettere una buona cena che si sta godendo la sua motocicletta in terra francese con l’entusiasmo di un bambino con un giocattolo nuovo.

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