La Brisa

Una moto scrambler progettata e trasformata da Tamarit Motorcycles.

 

Storia di La Brisa

All’inizio del 2017, per la precisione un sabato di marzo assai freddo, due persone in motocicletta passarono a trovarci in negozio a Elche (Alicante). Si vedeva che stavano cercando qualcosa e siccome erano in sella a due Triumph neoclassiche concludemmo che stavano cercando Tamarit Motorcycles, ed effettivamente era così. Alcuni minuti dopo due tipi con i rispettivi caschi e giubbotti fecero il loro ingresso in negozio. A riceverli c’era Yolanda. Dopo la colazione ecco le classiche domande: volevano avere informazioni sulle trasformazioni Triumph che TMRT aveva realizzato fino ad ora e sulla possibilità di trasformare una delle loro moto.

Contemporaneamente, negli uffici del locale, si trovavano i responsabili di progetto per le personalizzazioni e in questo modo fu possibile organizzare una breve riunione per stabilire concretamente che cosa stavano cercando per le loro moto Triumph.

Mariano, uno di loro, ci commentò che era proprietario di una Triumph Scrambler 900 nuova fiammante (così fiammante da aver fatto solo 2000 chilometri in 6 mesi), e che aveva pensato di comprare alcune parti nuove.

Ogni moto è unica al mondo.

Personalizzazioni Triumph dalla mano del cliente.

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Quella stessa mattina in negozio c’erano due moto e inoltre un gruppo di amici con le loro Triumph trasformate dal nostro team fecero il loro ingresso al negozio. Erano i proprietari della Triumph Bonneville La Virgen e della Triumph Thruxton Dalua, di modo che Mariano ebbe l’opportunità di osservare quattro dei nostri lavori da vicino. Quella stessa mattina non si riuscì a decidere niente di concreto però gli facemmo un preventivo di quanto sarebbe venuto a costare un nostro progetto.

“Per il colore si decise di utilizzare un elegante azzurro indaco e il turchese per alcuni ritocchi, ottenendo così un look fresco e mediterraneo; era perfetta per rimanere parcheggiata a Benidorm a 50 metri dal mare.”.

Quando il cliente ci chiamò per confermarci che voleva iniziare il progetto di trasformazione della sua Triumph Scrambler, ci mettemmo all’opera.
Il cliente voleva conservare l’essenza di una Triumph Scrambler però più urbana, per potersi muovere per Benidorm; quando ci chiarimmo le idee su quello che voleva e non voleva, gli presentammo alcune elaborazioni del progetto.
Mariano aveva chiare due cose: una era il colore che doveva essere a tutti i costi azzurro e l’altra era il nome che faceva riferimento al piccolo hotel che gestiva a Benidorm.

Voglio una moto Tamarit

Con il progetto approvato e pronti per cominciare, la prima cosa fu togliere il parafango infinito che la Triumph possiede di serie nella parte posteriore, quindi il parafango anteriore e le frecce. Volevamo una parte anteriore più pulita, un faro più piccolo di 3/4, gli specchietti, il manubrio, le molle metalliche tra il reggisella e soprattutto volevamo sostituire l’orologio originale con un piccolo gadget Tiny.

Non volevamo perdere l’essenza di una Scrambler, per cui decidemmo di mettere le marmitte alte e un paracarter che avvolgesse il telaio per conferirle quella solidità che tanto apprezziamo.
Nella parte posteriore si scelse un aspetto più urbano e dinamico, uno stile Brat style, con la sella piatta e il rivestimento marrone e biposto. Il tutto era completato da piccoli dettagli come le manopole, il fianchetto laterale, il numero personalizzato e gli ammortizzatori Ohlins.

“Approfittando della sua assenza da diverse settimane di viaggio e con la complicità di uno dei suoi dipendenti dell’hotel, siamo riusciti a introdurla nel suo ufficio”.

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Per il colore si decise di utilizzare un elegante azzurro indaco e il turchese per alcuni ritocchi, ottenendo così un look fresco e mediterraneo; era perfetta per rimanere parcheggiata a Benidorm a 50 metri dal mare. Era logico che si sarebbe dovuta chiamare Brisa.

Il dispiacere per noi fu scoprire che il proprietario non avrebbe potuto assistere alla presentazione perché era in viaggio. Decidemmo comunque di fargli una piccola sorpresa: approfittando della sua assenza, per diverse settimane, con la complicità di alcuni dei suoi impiegati dell’hotel, riuscimmo a portare la moto direttamente nel suo ufficio. Sicuramente per Mariano fu una piacevole sorpresa, che sappiamo aver apprezzato molto.

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