Matricer

Una moto brat style progettata e trasformata da Tamarit Motorcycles.

 

Storia di Matricer

La storia del progetto, poi noto con il nome di Matricer, comincia, già di per sé, in un modo praticamente da manuale per Tamarit Motorcycles. Un cliente si interessa ad alcune parti per fare delle modifiche alla sua Triumph e poco a poco cede al fascino di tutti i precedenti lavori di Tamarit; alla fine richiede un progetto formale e così la sua moto fa il suo ingresso ufficiale nel nostro salone della fama.


Alla fine dell’estate 2017 ricevemmo una semplice mail dove ci veniva chiesto il nostro indirizzo per poter visionare di persona le parti che dovevano essere aggiunte alla sua Bonneville T120 nuova fiammante

Así pues, al cabo de unos días se presentó Paco, acompañado de su mujer, en nuestras oficinas para ver los cambios que podría hacer a su motocicleta. Muy poca gente acude a nosotros con la idea de un proyecto completo de modificación, y Paco no era excepción, quería incorporar las piezas habituales como el asiento y el guardabarros frontal.

Paco quedó encantado con lo que vio y con nuestra manera de trabajar, y volvió para mantener nuevas reuniones en las que la lista de piezas a instalar en la moto fue aumentando paulatinamente, hasta que al final se decidió hacer un proyecto bajo la firma de Tamarit Motorcycles.

Ogni moto è unica al mondo.

Personalizzazioni Triumph dalla mano del cliente.

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Fu così che dopo pochi giorni si presentò da noi Paco, accompagnato dalla moglie, con l’idea di vedere che cambi avrebbe potuto apportare alla sua motocicletta. Sono molto pochi quelli che si rivolgono a noi con l’idea di un progetto completo di modifica, e Paco non era l’eccezione. Voleva semplicemente aggiungere le solite parti come la sella e il parafango anteriore. Paco però rimase affascinato da quello che vide e dal nostro modo di lavorare e si ripresentò per organizzare nuove riunioni nelle quali la lista delle parti da installare sulla moto via via aumentavano, finché, alla fine, si decise a fare un progetto completo sotto la firma di Tamarit Motorcycles.

 

“Paco però rimase affascinato da quello che vide e dal nostro modo di lavorare e si ripresentò per organizzare nuove riunioni nelle quali la lista delle parti da installare sulla moto via via aumentavano, finché, alla fine, si decise a fare un progetto completo sotto la firma di Tamarit Motorcycles.”.

 


La sua idea iniziale era modificare e rendere più funzionale la parte posteriore della moto, installando la sella Ibiza biposto e in fondo aggiungere il portapacchi di Tamarit, già apparso in precedenti progetti basati sulla Bonneville T120, come la Muralla. Un altro degli aspetti che il cliente apprezzò fu la borsa di cuoio (perfetta per trasportare il portatile e i documenti dell’ufficio) e il relativo supporto collocato sulla fiancata, che erano già presenti nel progetto precedente numero 32 della D. Franklin, diedero come risultato una moto molto comoda, urbane e funzionale.

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Paco volle anche dotare Matricer di un ruggito singolare e potente grazie all’installazione delle nostre possenti marmitte. Le fiancate della moto vennero equipaggiate con gli stessi fianchetti presenti su Muralla e con la nostra ormai nota tabella portanumero ovale, sulla quale il cliente volle il numero 7. 


Matricer Presentation

Era un bel po’ di tempo che Tamarit non ne combinava una delle sue e così toccò a Paco una delle nostre sorprese. Fu così che, nella località in cui vive il cliente, si organizzò una riunione nell’ufficio di un amico in comune, il cliente pensava di doverci andare per motivi di lavoro. Quello che però Paco non sospettava era che in quell’ufficio c’era la sua nuova moto che lo aspettava.

Come sempre la sorpresa fu un mix di allegria e incredulità e niente di meglio della vigilia dell’Epifania perché si realizzasse.

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Per quel che riguarda la trasformazione una menzione particolare merita l’integrazione di una nuova pezzo del nostro catalogo di moto Triumph, la parte frontale Dakar: un deflettore collocato sopra il faro per coprire il contachilometri e l’elettronica. Inoltre va sottolineata l’aggiunta dei cerchioni verniciati di nero.

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Rispetto alla verniciatura il cliente voleva soprattutto una moto molto scura, che non si discostasse troppo dal Grafite Opaco di partenza; dopo varie proposte si decise per il nero opaco, accompagnato in alcune parti dal grigio cromato personalizzato per l’occasione e che imita a sua volta l’alluminio. Tale vernice venne anche applicata ai dettagli come la parte frontale Dakar o il fianchetto Muralla di modo che la moto non risultasse troppo scura.

Non produciamo 2 motociclette uguali.

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